Vespa Squareheads: hai in mente solo la Vespa?


Una serie di personaggi con un manubrio al posto della testa: ecco Vespa Squareheads, il progetto di street art del canadese Dan Bergeron (aka fauxreel), che nel 2008 ha invaso i muri delle città del Canada in occasione del lancio della Vespa S, reincarnazione in versione scooter della mitica 50 Special di casa Piaggio.

Fauxreel Vespa Squareheads

Vespa Squareheads – Il confine sottile tra pubblicità e street art

Quattro ragazzi vestiti dalla moda: Mark, David, Alex, Gasper. Una particolarità comune: al posto del volto hanno un manubrio, per la precisione quello della Vespa S, rivisitazione della celeberrima 50 Special lanciata dalla Piaggio nel 2008. Questi sono i quattro protagonisti di Vespa Squareheads, progetto del canadese fauxreel (al secolo Dan Bergeron) al limite tra ninja advertising e street art. I quattro personaggi sono infatti apparsi, in occasione della commercializzazione dello scooter, nelle strade di numerose città del Canada popolandone vetrine, muri dei palazzi, portoni, piloni di cemento e persino bidoni dell’immondizia, suscitando inevitabilmente la curiosità e l’attenzione dei passanti.

Un progetto che è piaciuto molto ai fan della Vespa e alla Piaggio, ma che ha suscitato non poche polemiche nel mondo dell’arte. Bergeron per Vespa Squareheads è stato infatti da una parte elogiato e dall’altra aspramente criticato per un progetto che ha aperto un acceso dibattito sulla funzione della street art quando connessa con la pubblicità, e su quale sia il confine che separa arte e advertising in un caso limite come questo. Dalla sua l’artista canadese si è difeso con queste parole: “Credo che gli artisti possano lavorare commercialmente e farlo con una coscienza, anche se credo che nel farlo si debba avere la consapevolezza delle diverse motivazioni che muovono arte e pubblicità, cercando di provocare nel pubblico un certo rispetto anche nel creare un progetto apertamente commerciale. A me personalmente piace andare fuori dalle righe e giocare con la percezione del pubblico, quindi ho capito subito che una campagna di street art illegale collegata a un interesse commerciale sarebbe stata perfetta per me. Così ho approcciato il progetto Vespa Squareheads con l’intento di sollevare delle domande sul ruolo della pubblicità egli spazi pubblici, esaminando quell’area grigia che sta tra street art, graffiti e advertising… Tuttavia, n0n credo di essere io a dover giudicare dove stia il confine tra arte e pubblicità”.

Intervista completa su Unurth. Guarda le immagini di Vespa Squareheads qui sotto:

fauxreel: Sito Ufficiale | Instagram | Flickr | Twitter


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