Un piccolo café racer su base Suzuki GN250 del 1991. Moto non molto apprezzata in Italia negli anni in cui venne presentata, ma ora rivisitata come modello di punta di nuove case motociclistiche come Viper e Mash. Un motore 4 tempi, cilindrata 250cc, monocilindrico con doppio scarico, adatto per l’uso cittadino ma anche per le gite fuori porta. Noi di Officina El Grippo l’abbiamo resa una moto non solo divertente da guidare ma anche piacevole da guardare, donandole uno stile retrò con un tocco di aggressività.


Suzuki GN250

Suzuki GN250 – Modifiche e restyling

Recuperata da un garage sulle colline modenesi e ferma da 6 anni, la piccola giapponese si trovava in condizioni piuttosto buone, con motore funzionante e carrozzeria abbastanza in ordine. Il primo step è stato quello di abbassare l’impostazione di guida: vengono quindi tolti i raiser che daranno spazio alle spie, tolto il manubrio da piccola custom e montati dei semi manubri con inclinazione 10° alloggiati sopra la piastra superiore della forcella. Le forcelle vengono abbassate di 32mm, mentre il vecchio serbatoio lascia spazio ad uno ancora più vecchio, presumibilmente datato anni ’50, appartenente una volta ad un Guzzi Lodola. Il parafango anteriore originale viene accorciato e spazzolato.

I collettori di scarico sono stati ricoperti con bende termiche, e l’unico terminale sostituito con un arrogante Megaton conosciuto ai più per il suo suono ingestibile… Viene pertanto stretto il foro di uscita, in modo da poter ridurre ma non modificare il suono originario. Gli ammortizzatori vengono sostituiti con due HD Sportster che, per quanto siano poco performanti e troppo lunghi per la moto americana, sono assolutamente adatti per questa Suzuki GN250, grazie a un interasse più lungo di 30mm e un aspetto più sfinato. La batteria a vista viene alloggiata in una scatola di legno con chiusura con cinta di pelle a vista, successivamente un po “coperta” dalle borse porta attrezzi laterali realizzate a mano, a misura per l’incrocio del telaio. La pelle è la stessa che viene utilizzata per la sella biposto, disegnata partendo dal telaio originale opportunamente riadattato alle nuove forme e al nuovo serbatoio.

Per l’illuminazione posteriore viene utilizzato un faretto led molto classico, e per le frecce un vecchio modello Bullit cromato. Le manopole vengono scelte dall’aspetto retrò, trasparenti come nelle vecchie Lambrette, di una plastica rigida ma confortevole alla guida. A completare il tutto sul serbatoio viene posto un laccio di cuoio sagomato che conferisce alla nostra Suzuki GN250 un aspetto complessivamente classico e attento ai dettagli.

 


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